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Cari ospiti... speriamo che rimarrete parecchi giorni da noi, per essere pienamente rilassati e per avere la possibilità di visitare e conoscere la zona e le specialità gastronomiche locali: ci sono tanti buoni ristoranti tipici nei dintorni e i famosi "crotti", con specialità esclusive per mangiare e bere di qualità.

Già a 300 metri da noi crescono i tralci del vino della nota azienda vinicola Mamete Prevostini:  www.mameteprevostini.com

  

Da gustare al tagliere troverete la bresaola e il violino di capra, tipiche carni secche della zona www.bresaolavaltellina.it  

o i numerosi formaggi della zona.

Se amate i dolci e non vi curate troppo della dieta, i biscottini di Prosto sono fantastici e vanno provati, prodotti a 500 metri in linea d'aria da noi. 

www.biscottidiprosto.com

La Torta Fioretto è il dolce tipico per eccellenza della Valchiavenna, lo si trova solitamente nel menu caratteristico dei crotti e nei panifici e pasticcerie locali.

La torta Fioretto ha una ricetta antica e tradizionale della cultura locale della Valchiavenna, per questo pur essendo un dolce semplice è una testimonianza dei sapori buoni e genuini di una volta. Gli ingredienti sono: Pasta del pane, tuorlo d'uovo, burro, zucchero, fioretto (fiore di finocchio selvatico). A Chiavenna dal panificio Balgera trovate una ricetta molto apprezzata della torta fioretto, da provare.

 

Se è vero che le cose più semplici sono le più buone, gli gnocchetti di Chiavenna ne sono la prova: una ricetta semplice di acqua e farina, un condimento a base di burro e formaggio e il piatto tipico della Valchiavenna è servito!

I deliziosi gnocchetti di Chiavenna (detti anche pizzoccheri di Chiavenna) sono tipicamente serviti al crotto ma di fatto si trovano in tutti i ristoranti della Valchiavenna.

I CROTTI:

Inizialmente concepiti come sorta di cantine per conservare prodotti agricoli locali quali il vino o il formaggio, i grotti erano spesso ricavati da grotte naturali (da cui il nome). Un grotto, per essere tale, deve potere dimostrare la presenza nel suo interno di una fonte d'aria fresca proveniente dal sottosuolo. È l'elemento essenziale, senza la presenza del quale siamo di fronte ad una semplice cantina. In Mesolcina questo spiffero viene chiamato fiadiré", nella Valchiavenna "sorèl". Nel corso del tempo le esigenze si sono modificate - nuovi metodi di conservazione hanno ridotto l'importanza del grotto come magazzino - e i contadini hanno spesso trasformato i grotti in locali per la degustazione dei vini e di altri prodotti di fattura artigianale propria. I grotti sono diventati nel corso del XX secolo veri e propri esercizi pubblici e molti non si distinguono quasi più dalle trattorie. Ve ne sono alcuni a Chiavenna in località Pratogiano (dietro alla Stazione) e in settembre si tiene la storica e frequentatissima Sagra dei Crotti.

 

Liebe Gäste

Wir hoffen, Ihr bleibt nicht immer bei uns, nicht, dass wir Sie nicht verwöhnen möchten, aber es gibt in der Gegend so viel gute Restaurants und Grotti, die unbedingt besucht werden sollen. Einige Spezialitäten vom Tal:  Brisàola "Santa di Chiavenna" – Die Bresaola, ist ein luftgetrockneter Schinken aus erstklassigem Rinderfleisch, von fast rubinroter Farbe , sehr fettarm.  www.bresaolavaltellina.it

 

Biscotìn de Prost : unter den typischen und exklusiven Süssspeisen des Valchiavenna Tales, nehmen die "biscotìn de Prost" den ersten Platz ein. Die Zutaten sind grundlegend, doch das Rezept ist geheim, so wie es sich auch einer einzigartigen Spezialität gebührt, denn sie wird ausschliesslich im Schatten des imposanten Glockenturms aus dem 17. Jahrhundert, in der Nähe der Mühle von Prosto di Piuro hergestellt. Nachahmungen gibt es natürlich auch in diesem Fall.


Grappa all'Iva oder Iva-Aufguss: nachdem man während Jahrhunderten zu Hause Schnaps zu brennen pflegte, wurden die Bewohner vom San Giacomo Tal, heute besser als Splügental bekannt, zu sachkundigen "grapàt" – Schnapsbrennern, indem sie während den langen Wintern die Trester verarbeiteten, die sie im Tal von Chiavenna für wenig Geld erworben hatten. Nach und nach zerstreuten sie sich in die grossen Weingebiete Norditaliens, wo noch heute einige Dutzend ihrer Brennereien in Funktion sind. Unter den alpinen Arzneikrzäuter ist die gemeine Schafgarbe, hier besser als Iva bekannt, die am meist verwendete, da sie wirksam und zugleich ein raffinerter Magenbitter aus den Bergen ist.


Weine aus dem Veltlin: im Jahre 1888, als der Dichter Carducci das erste Mal nach Madesimo kam, wurde er zu seinem Fünfzigsten in einen Weinkeller eingeladen. Es wurden etliche Flaschen Sassella geleert auf deren Etikett die beiden Jahresendzahlen verdreht worden sind: der Jahrgang 1884 wurde somit zu 1848. So fingen sie an, vom Widerstand des 22. Oktobers in dem Jahr zu erzähen, den eine Gruppe Freiwilliger aus dem Valchiavenna Tal in Verceia geleistet hat, um die Rückkehr der österreichischen Soldaten nach dem Misserfolg des Ersten Weltkrieges für die Unabhängigkeit zu verhindern. So entstand das Gedicht "A una bottiglia di Valtellina del 1848" – Einer Flasche Veltliner aus dem Jahre 1848, das an die glorreichen Taten erinnert. www.mameteprevostini.com

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