venerdì 30 ottobre 2009
lunedì 19 ottobre 2009
No all'ora di religione islamica nelle scuole!
Lotta Studentesca apprende la sconcertante proposta del segretario generale della fondazione "Fare Futuro", Adolfo Urso, appartenente all'ala finiana del PDL: introdurre l'ora di religione islamica facoltativa.
In linea con il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, Lotta Studentesca intende manifestare il proprio dissenso nei confronti di questa idea.
"Gli studenti italiani non vogliono nè i mussulmani nè l'ora di religione islamica" affermano i dirigenti nazionali di LS, Gabor De Arcangelis e Francesco Carrano, che proseguono: "Con successo abbiamo riportato il crocefisso in molte scuole, ora ci batteremo in difesa delle radici storiche e culturali dell'Italia, che sono romane e cristiane, non islamiche!".
UFFICIO STAMPA LOTTA STUDENTESCA
In linea con il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, Lotta Studentesca intende manifestare il proprio dissenso nei confronti di questa idea.
"Gli studenti italiani non vogliono nè i mussulmani nè l'ora di religione islamica" affermano i dirigenti nazionali di LS, Gabor De Arcangelis e Francesco Carrano, che proseguono: "Con successo abbiamo riportato il crocefisso in molte scuole, ora ci batteremo in difesa delle radici storiche e culturali dell'Italia, che sono romane e cristiane, non islamiche!".
UFFICIO STAMPA LOTTA STUDENTESCA
venerdì 9 ottobre 2009
Lotta Studentesca aderisce allo sciopero nazionale
SCUOLA, LOTTA STUDENTESCA ADERISCE ALLO SCIOPERO NAZIONALE
Lotta Studentesca, l'associazione degli studenti di Forza Nuova, aderisce allo sciopero generale della scuola indetto per venerdi'.
Lotta Studentesca fa sapere:"La politica dei tagli del Ministro per l'istruzione Maria Stella Gelmini non puo' che creare seri danni al futuro della scuola italiana. Gli stessi errori che iniziarono a farsi strada 20 anni fa con le prime distruttive riforme del modello scolastico italiano oggi si amplificano enormemente.
E' indispensabile che il mondo della scuola rimanga costantemente mobilitato.Gli studenti di Lotta Studentesca proseguono la loro costante attività di sensibilizzazione:la Riforma Gelmini è una contro riforma che noi non possiamo accettare. Se mancano i fondi per l'istruzione, come mai non mancano quelli per la guerra in Afghanistan?"
UFFICIO STAMPA LOTTA STUDENTESCA
Lotta Studentesca, l'associazione degli studenti di Forza Nuova, aderisce allo sciopero generale della scuola indetto per venerdi'.
Lotta Studentesca fa sapere:"La politica dei tagli del Ministro per l'istruzione Maria Stella Gelmini non puo' che creare seri danni al futuro della scuola italiana. Gli stessi errori che iniziarono a farsi strada 20 anni fa con le prime distruttive riforme del modello scolastico italiano oggi si amplificano enormemente.
E' indispensabile che il mondo della scuola rimanga costantemente mobilitato.Gli studenti di Lotta Studentesca proseguono la loro costante attività di sensibilizzazione:la Riforma Gelmini è una contro riforma che noi non possiamo accettare. Se mancano i fondi per l'istruzione, come mai non mancano quelli per la guerra in Afghanistan?"
UFFICIO STAMPA LOTTA STUDENTESCA
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venerdì 18 settembre 2009
Basta sangue italiano, sabato studenti in sciopero in tutte le scuole d’Italia!
Alla luce dei tragici fatti che hanno visto uccisi 6 soldati italiani in Afghanistan, Lotta Studentesca, movimento degli studenti medi vicino a Forza Nuova, dichiara: “Proclamiamo per la giornata di sabato 19 settembre uno sciopero nazionale di tutti gli studenti per chiedere l’immediato ritiro di tutti i contingenti italiani impegnati in Afghanistan e in Iraq. Esortiamo gli studenti a non entrare a scuola al fine di lanciare un messaggio forte, trasversale e condiviso alle istituzioni, colpevoli di aver votato a favore di folli guerre dettate dall’imperialismo americano. Guerre denominate missioni di pace, ma che si rivelano puntualmente vere e proprie missioni di morte. La responsabilità non è di chi combatte per difendere la propria terra da un occupante straniero, ma di chi manda a morire i nostri giovani e poi si riempie la bocca con messaggi di circostanza colmi di ipocrisia.”
Lotta studentesca dice basta alle guerre «made in USA» e prepara una mobilitazione su tutto il territorio nazionale: “I nostri soldati dovrebbero riconquistare quelle città oggi occupate dalla camorra, dalla ndrangheta e dalla mafia o presidiare quei quartieri dove i nostri anziani vengono uccisi da rom e immigrati. Non lasceremo che altri giovani italiani perdano la propria vita in questo modo orribile per una sudditanza verso i presunti liberatori che non accettiamo e non accetteremo mai!”
Lotta studentesca dice basta alle guerre «made in USA» e prepara una mobilitazione su tutto il territorio nazionale: “I nostri soldati dovrebbero riconquistare quelle città oggi occupate dalla camorra, dalla ndrangheta e dalla mafia o presidiare quei quartieri dove i nostri anziani vengono uccisi da rom e immigrati. Non lasceremo che altri giovani italiani perdano la propria vita in questo modo orribile per una sudditanza verso i presunti liberatori che non accettiamo e non accetteremo mai!”
martedì 8 settembre 2009
Caro Libri, LOTTA STUDENTESCA: Pronti a scendere in piazza!
“Anche quest’anno torna a pesare sulle tasche di migliaia di famiglie italiane il costo della scuola, in particolare quello legato ai libri di testo.”
Lotta Studentesca denuncia: “Il blocco delle nuove edizioni fatto dalla Gelmini non è servito a nulla e i fatti parlano da soli. La speculazione continua e aumentano i prezzi ad opera delle case editrici. Anche le quote limite imposte dal governo restano disattese.”
“E’ intollerabile che le famiglie italiane debbano spendere oltre 300 euro per i libri di testo. A questa spesa si aggiunge il costo di quaderni, zaini, diari e cancelleria che secondo la Federconsumatori è aumentato del16%. Si calcola che la cifra finale che grava su ogni nucleo familiare si aggira tra i 450 fino ai 900 euro”.
“Il centro-destra alla guida del paese, ancora una volta, in linea con i governi precedenti, si dimostra incapace di affrontare la questione. Un problema così sentito e reale non può essere lasciato in secondo piano.”
“Il diritto allo studio non deve essere considerato un privilegio, la scuola è pubblica. Chiediamo che lo stato si faccia carico della spesa o adotti soluzioni alternative come ad esempio il comodato d’uso gratuito già attivo in Germania e in altre nazioni europee.”
“Siamo pronti a manifestare – prosegue il movimento studentesco vicino a Forza Nuova - per contrastare un sistema che fa gli interessi delle lobbies nostrane a discapito dei comuni cittadini che pagano regolarmente le tasse e che si trovano già in condizioni difficili vista la crisi economica in atto.”
Lotta Studentesca conclude: “Diamo 60 giorni di tempo a Berlusconi e al ministro della pubblica istruzione Gelmini, se il governo non interverrà con nuove proposte, a novembre scenderemo in piazza nelle maggiori città italiane. Gli studenti sono dalla nostra parte, basta con il caro libri!”
Lotta Studentesca denuncia: “Il blocco delle nuove edizioni fatto dalla Gelmini non è servito a nulla e i fatti parlano da soli. La speculazione continua e aumentano i prezzi ad opera delle case editrici. Anche le quote limite imposte dal governo restano disattese.”
“E’ intollerabile che le famiglie italiane debbano spendere oltre 300 euro per i libri di testo. A questa spesa si aggiunge il costo di quaderni, zaini, diari e cancelleria che secondo la Federconsumatori è aumentato del16%. Si calcola che la cifra finale che grava su ogni nucleo familiare si aggira tra i 450 fino ai 900 euro”.
“Il centro-destra alla guida del paese, ancora una volta, in linea con i governi precedenti, si dimostra incapace di affrontare la questione. Un problema così sentito e reale non può essere lasciato in secondo piano.”
“Il diritto allo studio non deve essere considerato un privilegio, la scuola è pubblica. Chiediamo che lo stato si faccia carico della spesa o adotti soluzioni alternative come ad esempio il comodato d’uso gratuito già attivo in Germania e in altre nazioni europee.”
“Siamo pronti a manifestare – prosegue il movimento studentesco vicino a Forza Nuova - per contrastare un sistema che fa gli interessi delle lobbies nostrane a discapito dei comuni cittadini che pagano regolarmente le tasse e che si trovano già in condizioni difficili vista la crisi economica in atto.”
Lotta Studentesca conclude: “Diamo 60 giorni di tempo a Berlusconi e al ministro della pubblica istruzione Gelmini, se il governo non interverrà con nuove proposte, a novembre scenderemo in piazza nelle maggiori città italiane. Gli studenti sono dalla nostra parte, basta con il caro libri!”
mercoledì 29 luglio 2009
LS: Risposta alle farneticazioni leghiste
LOTTA STUDENTESCA: la scuola italiana è una, nazionale, indivisibile!
“Il caldo di questi giorni deve aver dato alla testa ai leghisti che hanno ricominciato con le loro farneticazioni secessioniste padaneggianti!”
Lotta Studentesca, risponde alla “proposta indecente” avanzata da tal Paola Goisis, che prevederebbe per ogni docente un test di conoscenza delle tradizioni e della lingua della regione dove vorrebbe andare a insegnare.
“Fino a prova contraria, la scuola italiana, come l’Italia stessa, è una e indivisibile, quindi l’idea di regionalizzarla è inaccettabile! Le boutade estive di certi leghisti le consideriamo per quello che sono: cabaret stile Zelig! I titoli di studio non garantirebbero l’adeguatezza degli insegnanti? Allora nemmeno i voti garantiscono che i parlamentari siano degni di quel ruolo!”
Lotta Studentesca ritiene “importanti le tradizioni, i dialetti, le musiche e le canzoni popolari locali, in quanto parte integrante della cultura italiana, ma esse non possono e non devono diventare prioritarie per la formazione degli studenti, che anzi negli ultimi tempi stanno evidenziando un’analfabetizzazione di ritorno proprio a causa delle culture d’importazione che deviano i ragazzi dalla nostra lingua e dalla nostra cultura. Prima di tutto a scuola si deve studiare l’Italiano, la storia patria, la geografia, poi eventualmente gli usi e costumi delle proprie regioni che devono però essere integrati con intelligenza nei programmi didattici.”
“La scuola oggi ha mille difetti che devono essere corretti, in termini di programmi, di strutture, di servizi per gli studenti, il caro libri, la sicurezza degli edifici, cose serie che meritano attenzione e non proposte ridicole come quelle della Lega.”
Roma, 29/07/2009
“Il caldo di questi giorni deve aver dato alla testa ai leghisti che hanno ricominciato con le loro farneticazioni secessioniste padaneggianti!”
Lotta Studentesca, risponde alla “proposta indecente” avanzata da tal Paola Goisis, che prevederebbe per ogni docente un test di conoscenza delle tradizioni e della lingua della regione dove vorrebbe andare a insegnare.
“Fino a prova contraria, la scuola italiana, come l’Italia stessa, è una e indivisibile, quindi l’idea di regionalizzarla è inaccettabile! Le boutade estive di certi leghisti le consideriamo per quello che sono: cabaret stile Zelig! I titoli di studio non garantirebbero l’adeguatezza degli insegnanti? Allora nemmeno i voti garantiscono che i parlamentari siano degni di quel ruolo!”
Lotta Studentesca ritiene “importanti le tradizioni, i dialetti, le musiche e le canzoni popolari locali, in quanto parte integrante della cultura italiana, ma esse non possono e non devono diventare prioritarie per la formazione degli studenti, che anzi negli ultimi tempi stanno evidenziando un’analfabetizzazione di ritorno proprio a causa delle culture d’importazione che deviano i ragazzi dalla nostra lingua e dalla nostra cultura. Prima di tutto a scuola si deve studiare l’Italiano, la storia patria, la geografia, poi eventualmente gli usi e costumi delle proprie regioni che devono però essere integrati con intelligenza nei programmi didattici.”
“La scuola oggi ha mille difetti che devono essere corretti, in termini di programmi, di strutture, di servizi per gli studenti, il caro libri, la sicurezza degli edifici, cose serie che meritano attenzione e non proposte ridicole come quelle della Lega.”
Roma, 29/07/2009
mercoledì 1 luglio 2009
giovedì 11 giugno 2009
LS Cittadella - Padova
Sabato 30 maggio il nucleo LS CITTADELLA davanti il liceo Tito Lucrezio Caro e l' Itis Meucci a Cittadella (PD) ha lanciato l'iniziativa “Dai un calcio alla droga”, presidiando nell'orario ricreativo il cortile del liceo con un volantinaggio informativo e 8 palloni da calcio con la scritta “Pusher”, “Hashish”, “Cocaina”, ecc per coinvolgere i ragazzi del liceo in una goliardica partita di pallone al grido “Contro la droga la gioventù si scaglia, boia chi molla è il grido di battaglia”.
Grandissimo successo dell'iniziativa del nucleo LS CITTADELLA che ha visto la partecipazione di circa 300 studenti per la partita di pallone, oltre la formazione di un corteo spontaneo di studenti dell'Itis Meucci dietro lo striscione dei ragazzi di LS.
Presenti una trentina di militanti LS provenienti anche da Bassano e Padova.
Grandissimo successo dell'iniziativa del nucleo LS CITTADELLA che ha visto la partecipazione di circa 300 studenti per la partita di pallone, oltre la formazione di un corteo spontaneo di studenti dell'Itis Meucci dietro lo striscione dei ragazzi di LS.
Presenti una trentina di militanti LS provenienti anche da Bassano e Padova.
mercoledì 10 giugno 2009
Protesta di LS Massa
Una cinquantina i giovani di Lotta Studentesca che ieri pomeriggio sono scesi in piazza per dire NO al decreto che vieta il prolungamento dell'orario di apertura dei locali massesi. Una protesta vivace, civile e soprattutto apolitica visto che i giovani di Forza Nuova sono scesi in piazza appositamente con la vicina sigla giovanile, proprio perchè credono che per protestare contro questo decreto bisogna creare un fronte comune, civile e apolitico.
"Pensiamo che visto il momento di crisi economica che affligge anche la nostra città, sia assurdo vietare ai locali di prolungare l'orario lavorativo nelle ore notturne, anche perchè questa decisione allontanerebbe anche quei pochi turisti che passano "dalle nostre parti", e farebbe emigrare i nostri giovani nella vicina versilia in cerca di divertimento con l'alto rischio di incappare in incidenti stradali."
Si sono ritrovati in piazza "Aranci" per poi recarsi nell' atrio del palazzo comunale dove hanno spiegato la loro protesta ai curiosi passanti, che si sono complimentati con loro.
"Pensiamo che visto il momento di crisi economica che affligge anche la nostra città, sia assurdo vietare ai locali di prolungare l'orario lavorativo nelle ore notturne, anche perchè questa decisione allontanerebbe anche quei pochi turisti che passano "dalle nostre parti", e farebbe emigrare i nostri giovani nella vicina versilia in cerca di divertimento con l'alto rischio di incappare in incidenti stradali."
Si sono ritrovati in piazza "Aranci" per poi recarsi nell' atrio del palazzo comunale dove hanno spiegato la loro protesta ai curiosi passanti, che si sono complimentati con loro.
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